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Analisi ed evoluzione meteo 10-12-2014

11/12/2014

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MVSM suggerisce di dare prima un occhio all'articolo di introduzione con una breve premessa/chiave di lettura.
Ringraziando per la collaborazione Emanuele Felotti, auguriamo buon lavoro e buona lettura a tutti gli amici del portale!

BREVE TERMINE 24-72H: “LE GRANDI MANOVRE DEL VORTICE POLARE ”

Inauguriamo questa sezione con la prima mappa estrapolata dal modello GM europeo Ecmwf che nelle prossime 24 ore vede un profondo vortice depressionario (LP islandese) molto attivo sul nord Europa con venti forti e precipitazioni tra le isole britanniche e la Scandinavia in discesa verso l'europa centrale. Nel frattempo l'alta pressione prova a disporsi sui meridiani (HP)

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Le correnti perturbate e fredde legate all'azione di questo ramo del vortice polare (VP) in teoria sarebbero in grado di portare un peggioramento di stampo invernale anche sull'Italia ma per fare questo sarebbe necessaria la formazione di un blocco anticiclonico resistente (HP) per permettere alle correnti instabili di scendere di latitudine.
Si evince dalla mappa 2 che tale movimento non avverrà in quanto il disturbo sul Canada di un ulteriore “ramo” del vortice polare (VP2) impedirà questa mossa, favorendo una rotazione di tutta la struttura del VP su se stessa a 72h (mappa 3) con conseguente limitazione del flusso perturbato al nord-europa.


In Italia andremo incontro ad un nuovo graduale aumento termico e all'arrivo di nuova copertura nuvolosa dalla giornata di Sabato causata da un timido richiamo umido.

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MEDIO TERMINE 72H-180H: “NUOVO TENTATIVO DI IRRUZIONE FREDDA”

Le manovre per un secondo tentativo di irruzione fredda di tipo “marittimo” (instabile e fredda, non gelida) verso l'Italia inizieranno nella giornata di Domenica 14 Dicembre e questa volta ci serviamo del modello europeo GFS per analizzare la situazione a livello globale.
Un ramo del vortice polare potrebbe scorrere sul bordo orientale dell'alta pressione a partire dall'inizio della prossima settimana(VP-mappa 1) andando ad approfondirsi sempre sul nord-europa (VP-mappa 2); questa volta però una maggiore elevazione della struttura anticiclonica in atlantico (HP-mappa2) porterebbe le correnti instabili e fredde a scendere maggiormente di latitudine con la possibilità di un coinvolgimento maggiore anche dell'Italia.


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Se tali correnti riuscissero nel loto intendo potremmo assistere ad un nuovo calo termico a partire da Giovedì 18 Dicembre 2014 con l'arrivo anche di precipitazioni nevose a quote collinari nelle zone maggiormente esposte (maggiori probabilità tutt'oggi per l'appennino centrale mentre il nord Italia vedrebbe un calo termico senza fenomeni di rilievo)

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Buone probabilità invece che il maltempo colpisca ancora il nord-europa con venti forti e precipitazioni piovose sulla Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, nord della Francia mentre nuove nevicate colpiranno le isole scandinave. Tempo stabile e mite su Spagna e Portogallo che si troveranno protetti dal cuore anticiclonico.


LUNGO TERMINE OLTRE 180H: “VERSO UN NATALE INSTABILE E FREDDO MA NON GELIDO”

I modelli globali iniziano a tracciare una linea di tendenza che ci conduce alla settimana natalizia che potrebbe iniziare con tempo stabile e non particolarmente freddo a causa della presenza “ingombrante” di un vasto anticiclone (HP) coricato sull'europa centro-occidentale e dell'immancabile flusso “polare” relegato alla alte latitudini con tempo costantemente instabile sulle isole scandinave e la Gran Bretagna.
Molte manovre però sono in fase di studio in questi giorni da parte degli osservatori dei modelli deterministici. La mappa del modello globale Reading a lungo termine, prevista per il giorno 20 Dicembre 2014 vede difatti la possibilità di un nuova “pulsazione anticiclonica” verso nord (HP) con nuovi risvolti freddi e instabili durante le festività.
Sullo scacchiere emisferico resta ancora molto rintanato nelle sue lande l'anticiclone russo (HP RUSSA) che appare, proprio come il buon Don Abbondio, sovrastato dalle correnti miti oceaniche.

Anche per questo motivo, mi sento di escludere almeno fino alle festività natalizie, l'arrivo di correnti gelide dalle lontane steppe russe.


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Emanuele Felotti

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Introduzione alla nuova sezione analisi ed evoluzioni meteo

10/12/2014

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Passeggiando per i sentieri suggestivi della Val San Martino, al bivio di una delle tante cappellette dove riposavano i viandanti, ho sempre immaginato di poter incontrare un giorno Don Abbondio, con il suo animo abitudinario e la sua natura immobile.
Questo inizio di inverno 2014-2015 ricalca la descrizione metaforica che il Manzoni fa del curato più controverso della letteratura popolare italiana.

“Il nostro Abbondio …..  s'era accordo d'essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiar in compagnia di molti vasi di ferro»


L'avvio della stagione invernale manca infatti finora di coraggio, con le correnti fredde sovrastate dal mite respiro atlantico.

Era doveroso iniziare questo primo articolo dedicato all'analisi evolutiva della situazione meteorologica omaggiando il portale della Valle San Martino con uno dei capolavori della letteratura italiana che tanta ispirazione ha trovato in questa terra.

Volgendo ora lo sguardo a latitudini più elevate possiamo invece osservare i movimenti delle figure bariche che proprio in questi giorni stanno provando a delineare il tempo che ci accompagnerà durante le festività natalizie.
 

BREVE PREMESSA

Questo spazio non vuole essere una mera previsione meteorologica dettagliata su micro-scala e solo a breve termine quanto piuttosto cercherà di tracciare un tendenza il più possibile realistica dei movimenti atmosferici partendo dal comparto europeo fino alle varie implicazioni in sede mediterranea e locale.

In fondo si impara a conoscere la meteorologia solo osservandone gli sviluppi a livello emisferico e globale perchè le varie figure che influenzano il nostro clima si muovono in un grande equilibrio di forze che si impossessano di un continente o di un'area geografica particolare a seconda delle mosse che ognuna di loro mette in campo.

I modelli che userò in questi articoli per descrivere la situazione meteorologica e la sua possibile evoluzione sono i cosidetti GM (global model) elaborati dai principali centri di calcolo mondiali e consultabili gratuitamente in rete su vari siti, due dei quali: meteociel.fr e wetterzentrale.de .

L'affidabilità di questi modelli (semplificando) è alta entro le 72h, medio/bassa entro le 180h e bassa oltre tale soglia; nello specifico entro le 72h (sezione breve termine) è possibile basarsi su questi modelli per elaborare anche una previsione su scala locale (nazionale o regionale) e per farlo vengono estrapolati ulteriori calcoli con risoluzione molto più alta chiamati LAM (che mostrano parametri come quantità di pioggia, neve, umidità etcc.). Nella soglia tra le 72h e le 180h (sezione medio termine) le probabilità di previsione corretta decrescono e oltre le 180h (lungo termine) solitamente si parla di tendenza evolutiva dato che soprattutto su scala locale l'affidabilità previsionale diviene bassa.

Emanuele Felotti












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    Emanuele Felotti

    Meteo appassionato e Collaboratore di MVSM

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